“I Trovatori” a Nemi il 26 maggio

Domenica 26 maggio

ore 11.00 – Centro Storico e Piazza Umberto I
Quando la banda passò
Musica nelle vie e nelle piazze con la partecipazione della Precharija Roma Orkestar a cura di Paolo Montin
ore 19.00 – Centro Storico e Piazza Umberto I
A qualcuno piace caldo
Concerti di musica jazz e non solo, dallo swing al latin jazz, dalla musica tradizionale europea alla song americana
I Trovatori Secondo Hot Club De Zazz diretto da Nicola Puglielli
diretto dalielliimage

Puglielli Solo in”Omaggio a Django”

imagenick 2. omaggio a django

Prosegue, forte di un ottimo riscontro di pubblico, “Douce France” alla Saletta di Frosinone, iniziativa patrocinata dal comune di Frosinone. Dopo le atmosfere raffinate disegnate dalla performance di Massero (voce), Iacoucci (piano) e Veddovi (fisarmonica), chiamati a ricreare dal vivo le emozioni contenute nel cd “Saisons”, sabato 18 maggio, ancora alle 18, sarà la volta di Nicola Puglielli nel recital per chitarra sola ispirato al grande chitarrista Django Reinhardt. Django è considerato il padre del jazz europeo, pioniere dell’incontro in libertà tra musiche di diversa provenienza, stilistica e geografica. Ed è su questa linea che si sviluppa il repertorio del concerto, basato sugli arrangiamenti dello stesso Puglielli. La scaletta prevede brani come “Nuages”, “Troublant Bolero”, “Douce Ambiance”, “Belleville” (tutti a firma Reinhardt) e brani di altri autori “rivisitati” in stile manouche. L’eredità del jazzista belga di origine sinti è tangibile ancor oggi, e moltissimi artisti (non solo nell’ambito musicale) hanno sentito il bisogno di omaggiare il suo stile e l’originalissima personalità: Django è infatti diventato parte della cultura popolare anche grazie alle citazioni rivolte alla sua figura in film di successo come “Chocolat” (il cui tema centrale, “Minor Swing”, era eseguito dal protagonista Johnny Depp), “Accordi e disaccordi” di Woody Allen, mentre nel film d’animazione “Appuntamento a Belleville” compare un personaggio che è palesemente la caricatura di Reinhardt. Senza contare che il “Django” di Sergio Corbucci (pellicola a cui si è recentemente ispirato Quentin Tarantino) deve il proprio titolo all’amore del regista per il jazz e per questo chitarrista in particolare. Una curiosità: Django formò, a metà degli anni Trenta, un quintetto con il violinista Stéphane Grappelli, nato a Parigi da nobile famiglia originaria di Alatri. Definito “il mostro sacro del jazz”, Grappelli collaborò con artisti del calibro di Ellington e Petrucciani, oltre che con i Pink Floyd. Eppure, giunto alla maturità, non vide mai realizzato il desiderio di tenere un concerto ad Alatri. Torniamo a Django: un omaggio intenso e appassionato gli sarà rivolto da Puglielli nel corso del concerto di sabato. La passione di Puglielli per la chitarra e per il jazz inizia già negli anni Settanta. Cresciuto frequentando locali romani in cui ha l’opportunità di suonare con grandi musicisti come Massimo Urbani e Giovanni Tommaso, si dedica poi allo studio del jazz, della chitarra classica e dell’arrangiamento sotto la guida del Maestro Gerardo Iacoucci. Sulla sua strada incontra jazzisti come Kirk Lightsey, Steve Grossman e Philip Catherine, ma collabora anche con importanti compositori come Nicola Piovani e con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Non mancano esperienze in sala di registrazione con lo stesso Piovani, Gian Piero Reverberi, Luis Bacalov. Come compositore, Nicola Puglielli ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali come il Carrefour Mondial de la Guitare in Martinica. Due i CD a suo nome: il primo, “In the middle”, è stato prodotto nel 2000 dall’etichetta tedesca Jardis ed ha suscitato grande interesse da parte della critica (il magazine tedesco Akustik Gitarre ha parlato di Puglielli come di “una nuova stella della chitarra jazz”, mentre l’italiano All About Jazz ha definito l’album “una sorpresa per chi aveva dimenticato la chitarra acustica”). Il secondo è “Viaggio ConCorde”, pubblicato dalla III Millennio. Dopo i Conservatori di Roma e Frosinone, attualmente insegna chitarra jazz al Conservatorio di Perugia.

Concerto per New Orleans. 20/4/13

gerardo iacoucci paola masseroLA SALETTA, FROSINONE: CONCERTO PER NEW ORLEANS SABATO 20 APRILE
18 aprile 2013210
Sabato 20 aprile, alle 18, la Saletta (via Giacomo Matteotti, Frosinone) ospiterà il concerto per New Orleans, città di un’America in questi giorni devastata dai terribili fatti di Boston. Sul palco del centro delle arti situato nella parte alta del capoluogo saliranno Paola Massero (voce), il maestro Gerardo Iacoucci (pianoforte) e Nicola Puglielli (chitarra). La scaletta del concerto prevede l’esecuzione di brani che hanno fatto la storia del jazz di New Orleans, come “When the Saints”, “Dinah”, “Do You Know What It Means to Miss New Orleans?” (incluso nel film “La città del jazz”, lì eseguito da Louis Armstrong e Billie Holiday), “Ain’t Misbehavin’”, “She’s funny that way”, solo per citarne alcuni.

 

“Il nostro intento è di onorare la memoria storica di questa città attraverso i brani ad essa legati che hanno fatto la storia del jazz”, ha spiegato il maestro Iacoucci, pianista, compositore, direttore d’orchestra, musicista e docente di caratura internazionale che vanta collaborazioni con artisti come Lee Konitz, Steve Grossman, Josephine Baker e Domenico Modugno. “I brani inclusi nella scaletta del concerto di sabato alla Saletta sono legati anche alla mia biografia di artista: sono stati scelti per la componente affettiva che mi lega a questa città”. Una componente fortissima, visto che il maestro Iacoucci ha ottenuto, nel 1989, la cittadinanza onoraria e le chiavi della città di New Orleans dopo quattro anni trascorsi nelle chiese battiste a studiare e a prendere spunti da riversare nel coro di gospel e spiritual che il maestro dirigeva, all’epoca, a Frosinone.

Non sono da meno i curricula dei compagni di viaggio di Iacoucci, che non possiamo riportare integralmente solo perché troppo corposi: Paola Massero, cantante ed autrice di testi, dopo lo studio dell’impostazione vocale con il mezzosoprano Sabrina D’Errico e con il tenore Timothy Martin, ha incontrato una delle esponenti più illustri della scena contemporanea, il soprano Annette Meriweather, che le ha svelato la ricchezza della musica afro-americana, offrendole la straordinaria opportunità di interpretare le pagine più significative della tradizione Negro Spiritual e Gospel in qualità di solista e a fianco di prestigiose formazioni corali. Dal 2011 è la solista del gruppo Isoritmo di Giampaolo Ascolese nel progetto ideato dalla pittrice francese Marie Reine Levrat “Elle, singulière, plurielle” presentato all’Auditorium–Parco della Musica di Roma ed in occasione dell’edizione 2012-13 di Umbria Jazz Winter. Paola Massero e Gerardo Iacoucci lavorano insieme a diversi progetti: è uscito l’anno scorso il cd “Saisons”, in lingua francese, mentre a ottobre voleranno entrambi in Brasile per registrare un disco in collaborazione con musicisti locali e con un poeta brasiliano contemporaneo, Humberto França, autore dei testi. Nicola Puglielli, chitarrista e compositore, annovera nel proprio curriculum collaborazioni con Don Moye, Steve Grossmann, Roberto Gatto, Moni Ovadia. Ha preso parte ai più importanti festival jazz italiani ed europei ed ha accompagnato in sala di registrazione, tra gli altri, Nicola Piovani, Gian Piero Reverberi, Luis Bacalov, oltre allo stesso Iacoucci.

Il concerto di sabato 20 aprile alla Saletta di via Giacomo Matteotti a Frosinone si preannuncia, quindi, un appuntamento imperdibile per tutti coloro che vogliono scoprire o riscoprire la bellezza e la struggente intensità dei suoni e delle atmosfere che rendono unica la città di New Orleans.

Il concerto sarà presentato dal musicologo Gianni Blasi, esperto in canto gospel e spiritual, già docente dell’Università Orientale di Napoli.

 

 

“I Trovatori” a Musica & Musica, 17/3/13

Foto HCDZ

Musica & Musica – i Trovatori (Secondo Hot Club De Zazz)
Rivisitazione in chiave gipsy/swing di alcune indimenticabili meolodie tratte dall’opera Il Trovatore di Giuseppe Verdi
17/03/2013

Info/Luogo: Scuola Popolare di Musica di Testaccio
Indirizzo: Piazza Orazio Giustiniani 4/a (ex-mattatoio)
Città: Roma (RM)
Telefono: 065759308
Email: ufficiostampa(at)scuolamusicatestaccio.it
Sito: http://www.scuolamusicatestaccio.it/dettaglio.asp?id=1353

Domenica 17 marzo 2013 h 18:00
Scuola Popolare di Musica di Testaccio – Sala Concerti
Piazza Orazio Giustiniani 4/a (ex mattatoio)

Progetto musicale che nasce in occasione del Bicentenario (1813-2013) della nascita di Giuseppe Verdi su idea di Nicola Puglielli

Un viaggio nelle partiture d’opera del grande Maestro, un tentativo di adattamento a formazioni atipiche rispetto alla tradizione Verdiana, per una possibile chiave interpretativa.
Le linee melodiche sono inalterate, anche nei momenti polifonici, per non sciupare tanta bellezza e incisivitá.

Un’occasione per andare oltre i limiti del jazz anche nell’improvvisazione, sfruttando i suggerimenti dati dall’agogica, l’ampiezza delle strutture e l’espressività che la musica del Cigno di Busseto ci regala.

Spesso le cose più belle le abbiamo proprio davanti agli occhi, anzi, alle orecchie…

Xavier Rigaut: armonica cromatica e voce,
Pino Sallusti: contrabbasso
Roberto Nicoletti, Luca Pagliani, Nicola Puglielli: chitarre

Arrangiamenti: Nicola Puglielli

Ingresso: 10,00 euro
Prenotazioni: prenotazioneconcerti@scuolamusicatestaccio.it fino a un giorno prima

“Play Verdi” al Festival Jazz Testaccio, 9/2/13

 

image

 

Sabato 9 febbraio alle ore 21, al Testaccio Festival di Roma Play Verdi , nuovo progetto ideato dal chitarrista Nicola Puglielli che, in occasione del bicentenario (1813-2013) della nascita di Giuseppe Verdi, rende omaggio in jazz al grande compositore di Busseto attraverso la reinterpretazione dei Preludi scelti tra le sue opere più celebri, come “Aida”, “Macbeth”, “Attila”, “Simon Boccanegra”, riarrangiati dallo stesso Puglielli e dal sassofonista Andrea Pace.

Sul palco insieme a Nicola Puglielli alla chitarra ci saranno Piero Simoncini al contrabbasso, Massimo D’Agostino alla batteria e Andrea Pace al sax tenore e soprano

La presentazione si avverrà nell’ambito della seconda edizione del Testaccio Festival Jazz & Creative Music, manifestazione dedicata al jazz e alla musica creativa e sperimentale, presso la Sala concerti della Scuola Popolare di Testaccio (Piazza Orazio Giustiniani 4/a – Roma).

Play Verdi è pensato come un laboratorio aperto dove i musicisti del quartetto divengono co-autori. Un viaggio jazzistico nelle emozioni della musica di Giuseppe Verdi compiuto da una formazione atipica rispetto alla tradizione, in un’insolita interpretazione contemporanea che in ogni caso conserva le melodie originali in tutta la loro bellezza.

Con Play Verdi, Tosky Records, giovane etichetta che si sta affermando nel panorama jazz nazionale per il suo investimento nella produzione totale di progetti innovativi e di qualità, festeggia la ricorrenza verdiana rilanciando la tradizione musicale italiana in una dimensione moderna ed estemporanea.

sabato 9 febbraio, ore 21
Play Verdi
Quartetto jazz interpreta i Preludi di Giuseppe Verdi
da un’idea di Nicola Puglielli

Testaccio Festival Jazz & Creative Music
Sala concerti – Scuola Popolare di Musica di Testaccio, ex Mattatoio
Piazza Orazio Giustiniani, 4/a Roma
tel. 06.5759308 06.5750376

Formazione
Andrea Pace, sax tenore e soprano
Nicola Puglielli, chitarra
Piero Simoncini, contrabbasso
Massimo D’Agostino, batteria

“UN VIAGGIO”, PERFORMANCE TEATRALE di CLORIS BROSCA AL GOETHE INSTITUT

image
Mercoledì 30 gennaio, alle ore 20.30, all’Auditorium del Goethe Institut di via Savoia, nell’ambito della Giornata della Memoria, ”Un viaggio”, performance teatrale tratta dall’omonimo romanzo di H.G. Adler, con Carlo Fenizi, Chiara Fenizi, Alina Mancuso, Chiara Pisani, Giuseppe Ranucci e con Carmen Hof. H.G. Adler (Praga 1910 – Londra 1988), scrittore di lingua tedesca sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, ha ispirato molte delle sue opere all’esperienza vissuta nei campi di concentramento. Al romanzo “Un viaggio”, scritto tra il 1950 e il 1951 ma pubblicato solo nel 1962, l’autore ha affidato la narrazione poetica del proprio vissuto. In un linguaggio “che potesse corrispondere alla quotidianità del terrore”, narra la vicenda della famiglia Lustig, calata in uno spazio e in un tempo mai direttamente riferiti alla Shoah, pur seguendone la deportazione nel campo di concentramento di Theresienstadt, nel libro chiamata col nome simbolico di “Ruhental”. La performance, a cura di Cloris Brosca, si basa sulla lettura di brani del libro, in un significativo dialogo, per assonanza o contrapposizione, con la proposta musicale del solista Nicola Puglielli, mentre notazioni storiche, tratte da pubblicazioni saggistiche relative ai luoghi e alle vicende descritte, faranno da contraltare realistico ai flussi di coscienza dei protagonisti. “Un viaggio” è stato pubblicato per la prima volta in traduzione italiana nel 2010 da Fazi Editore, e le sue traduttrici, Marina Pugliano e Julia Rader, per la loro impresa, paragonata, in termini alpinistici, a un “sesto grado di difficoltà”, si sono aggiudicate il Premio italo-tedesco per la traduzione 2012 per la migliore traduzione dal tedesco all’italiano. Il premio viene conferito dal Ministero Federale degli Affari Esteri, l’Incaricato del Governo della Repubblica Federale di Germania per la Cultura e i Mass Media e il Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione con il Goethe Institut.

Auditorium del Goethe Institut – Via Savoia 15, Roma

In lingua italiana

Ingresso libero

Info: tel. +39 06 8440051

info@rom.goethe.org

This entry was posted in TEMPO LIBERO by Redazione. Bookmark the permalink.