“I Trovatori”,Anfiteatro Festival di Albano, 2/8/13

anfitatro festivalL’Anfiteatro Festival, organizzato da Europa Musica, si svolge all’interno della cornice naturale del sito archeologico della cittadina laziale.
Nella foto gli Hot Club de Zazz

Il violinista Salvatore Accardo, uno dei più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, accompagnato dall’Orchestra da Camera Italiana, questa sera sarà il protagonista dell'”Anfiteatro Festival” di Albano. Il concerto si terrà, a partire dalle 21.00, all’interno della cornice naturale del sito archeologico di via dell’Anfiteatro Romano. Domani sera, la rassegna ospiterà, alla stessa ora, il quintetto degli “Hot Club de Zazz”. Domenica 4 agosto sarà poi la volta del Balletto di Roma, con “Contemporary Tango”.

Il Programma della serata prevede un repertorio di grande virtuosismo: i Cinque Pezzi per violino e orchestra d’archi del compositore austriaco Fritz Kreisler; dal concerto per violino e orchestra n. 2 in si minore “La Campanella” di Niccolò Paganini; serenata per archi in do maggiore opera 48 di Petr Ilic Cajkovskij.

L’Anfiteatro Festival, organizzato da Europa Musica, e che si svolge all’interno della cornice naturale del sito archeologico della cittadina laziale sotto la direzione artistica del maestro Renzo Renzi, ha preso il via il 27 luglio con una spettacolare produzione dell’AIDA di Giuseppe Verdi e propone quattordici serate tutte di altissimo livello, che spaziano dalla musica lirica a quella da camera, dal jazz ai ritmi africani, dai suoni mediterranei al gipsy, dal musical al cinema alla danza. Molte le contaminazioni di genere che rappresentano il filo conduttore di tutta la rassegna che vanta la presenza di protagonisti di rilievo della scena culturale internazionale.

Gli Hot Club de Zazz, tre chitarre un’armonica ed un contrabbasso, domani sera proporranno una travolgente rilettura in chiave gipsy del Trovatore di Giuseppe Verdi.

Una sfida ambiziosa, nata da un’idea di Nicola Puglielli con arrangiamenti dello stesso Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti, quella di far incontrare la lirica di Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt di origine zigana (1910-1953), punto di riferimento musicale degli Hot Club de Zazz.

La storia del Trovatore è basata sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico – figlio adottivo della zingara Azucena – che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. In questa vicenda fatta di passione, gelosia, onore, ambientata nella Spagna del quattrocento, il quintetto trova la chiave per unire due mondi all’apparenza lontani, due gusti musicali, due epoche. Il risultato è davvero unico, innovativo e coinvolgente.

Hot Club de Zazz: Roberto Nicoletti chitarra, Nicola Puglielli, chitarra, Luca Pagliani chitarra, Pino Sallusti contrabbasso, Xavier Rigaut armonica.

Puglielli Solo in”Omaggio a Django”

imagenick 2. omaggio a django

Prosegue, forte di un ottimo riscontro di pubblico, “Douce France” alla Saletta di Frosinone, iniziativa patrocinata dal comune di Frosinone. Dopo le atmosfere raffinate disegnate dalla performance di Massero (voce), Iacoucci (piano) e Veddovi (fisarmonica), chiamati a ricreare dal vivo le emozioni contenute nel cd “Saisons”, sabato 18 maggio, ancora alle 18, sarà la volta di Nicola Puglielli nel recital per chitarra sola ispirato al grande chitarrista Django Reinhardt. Django è considerato il padre del jazz europeo, pioniere dell’incontro in libertà tra musiche di diversa provenienza, stilistica e geografica. Ed è su questa linea che si sviluppa il repertorio del concerto, basato sugli arrangiamenti dello stesso Puglielli. La scaletta prevede brani come “Nuages”, “Troublant Bolero”, “Douce Ambiance”, “Belleville” (tutti a firma Reinhardt) e brani di altri autori “rivisitati” in stile manouche. L’eredità del jazzista belga di origine sinti è tangibile ancor oggi, e moltissimi artisti (non solo nell’ambito musicale) hanno sentito il bisogno di omaggiare il suo stile e l’originalissima personalità: Django è infatti diventato parte della cultura popolare anche grazie alle citazioni rivolte alla sua figura in film di successo come “Chocolat” (il cui tema centrale, “Minor Swing”, era eseguito dal protagonista Johnny Depp), “Accordi e disaccordi” di Woody Allen, mentre nel film d’animazione “Appuntamento a Belleville” compare un personaggio che è palesemente la caricatura di Reinhardt. Senza contare che il “Django” di Sergio Corbucci (pellicola a cui si è recentemente ispirato Quentin Tarantino) deve il proprio titolo all’amore del regista per il jazz e per questo chitarrista in particolare. Una curiosità: Django formò, a metà degli anni Trenta, un quintetto con il violinista Stéphane Grappelli, nato a Parigi da nobile famiglia originaria di Alatri. Definito “il mostro sacro del jazz”, Grappelli collaborò con artisti del calibro di Ellington e Petrucciani, oltre che con i Pink Floyd. Eppure, giunto alla maturità, non vide mai realizzato il desiderio di tenere un concerto ad Alatri. Torniamo a Django: un omaggio intenso e appassionato gli sarà rivolto da Puglielli nel corso del concerto di sabato. La passione di Puglielli per la chitarra e per il jazz inizia già negli anni Settanta. Cresciuto frequentando locali romani in cui ha l’opportunità di suonare con grandi musicisti come Massimo Urbani e Giovanni Tommaso, si dedica poi allo studio del jazz, della chitarra classica e dell’arrangiamento sotto la guida del Maestro Gerardo Iacoucci. Sulla sua strada incontra jazzisti come Kirk Lightsey, Steve Grossman e Philip Catherine, ma collabora anche con importanti compositori come Nicola Piovani e con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Non mancano esperienze in sala di registrazione con lo stesso Piovani, Gian Piero Reverberi, Luis Bacalov. Come compositore, Nicola Puglielli ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali come il Carrefour Mondial de la Guitare in Martinica. Due i CD a suo nome: il primo, “In the middle”, è stato prodotto nel 2000 dall’etichetta tedesca Jardis ed ha suscitato grande interesse da parte della critica (il magazine tedesco Akustik Gitarre ha parlato di Puglielli come di “una nuova stella della chitarra jazz”, mentre l’italiano All About Jazz ha definito l’album “una sorpresa per chi aveva dimenticato la chitarra acustica”). Il secondo è “Viaggio ConCorde”, pubblicato dalla III Millennio. Dopo i Conservatori di Roma e Frosinone, attualmente insegna chitarra jazz al Conservatorio di Perugia.