“I Trovatori” ad Altre Vie, 14/12/13

Foto HCDZ

21:00 | Sabato 14 Dicembre 2013
Altrevie
Via Caffaro 10
00154 Roma
Hot Club de Zazz: libera interpretazione in chiave gipsy swing dell’opera “Il Trovatore” di G. Verdi.
Nicola Puglielli – chitarre
Luca Pagliani – chitarre
Roberto Nicoletti – chitarre
Xavier Rigaut – armonica
Pino Sallusti – contrabbasso
Ingresso 10 Euro
Visita il sito ufficiale

Puglielli, Corde Fest, 22 e 23/11/13

In Corde 2013

Venerdì 22. IMOLA
Auditorium della Nuova Scuola di Musica Vassura Baroncini. 21:00

Preambolo
Omaggio al liutaio Amleto Ruffilli – Andrea Orsi, chitarra lira

Concerto
Sylvius Leopold Weiss (1686-1750) Tombeau sur la mort de M: Cajetan Baron D’Hartig
 per chitarra (dall’originale per liuto)
John Lewis (1020-2001) Django (Tombeau per Django Reinhardt)
Nicola Puglielli (1962) Non scordar la memoria (2004) per chitarra elettrica
Ignazio Sfraga (1983) L’incanto (2013 Novità) per flauto e chitarra
Włodzimierz Kotoński (1925) Trio (1960) per flauto, chitarra e percussioni
Edward Kennedy “Duke” Ellington (1899 – 1974) Solitude (testi di E. De Lange e I. Mills) per voce e chitarra elettrica (alla maniera di Barney Kessel)
Dall’album Such Sweet Thunder: Such Sweet Thunder; The Star-Crossed Lovers
per due chitarre elettriche, contrabbasso e batteria
Benny Golson (1929) Whisper Not (testo di L. Feather) per voce e chitarra elettrica
Michel Legrand (1932) The Windmills of Your Mind (testo di P. Clark)
Sholom Secunda (1894-1974) Bei Mir Bistu Shein (testo di J. Jacobs)
per voce, due chitarre elettriche, contrabbasso e batteria

Daniela Troilo, voce; Gabriele Betti, flauto; Stefano Cardi, Andrea Orsi, chitarra; Nicola Puglielli, Marco Graziani, chitarra elettrica; Roberto Bartoli, contrabbasso; Simone Cavina, batteria; Daniele Sabatani, percussioni

Sabato 23. BOLOGNA
Museo della Musica. 17:00

Robert Johnson (1582?-1633) Full fathom five
John Dowland (1563-1626) Lachrimae antiquae; The King of Denmark’s Galiard ; Captain Digorie Piper his galiard – per consort di viole
Flow My Tears per voce e liuto
Michel Legrand (1932) I Will Say Good Bye
Nicola Puglielli (1962) Non scordar la memoria (2004) per chitarra elettrica
Henry Purcell (1659 – 1695) O Solitude, My Sweetest Choice, Z 406 (testo di A. Girard de Saint-Amant) per voce e liuto
Edward Kennedy “Duke” Ellington (1899 – 1974) Solitude (testi di E. De Lange e Irving Mills) per voce e chitarra elettrica (alla maniera di Barney Kessel)
Peter Maxwell Davies (1934) Renaissance Scottish Dances (1973) per ensemble
Intrada; Currant; Sweit smylling Katie loves me (with the Lady Louthian’s Lilte); Last time I came over the Mure; Ane Exempill of Tripla; Remember me my deir
Anthony Holborne (1545-1602) The Night Watch
Alfonso Ferrabosco il giovane (1575-1628) The Dovehouse Pavan
per consort di viole
Benny Golson (1929) Whisper Not (testo di L. Feather)
Michel Legrand (1932) The Windmills of Your Mind (testo di P. Clark)
Sholom Secunda (1894-1974) Bei Mir Bistu Shein (testo di J. Jacobs)
per voce e chitarra elettrica
Pink Floyd If (dall’album Atom Hearth Mother) per Pop Band

 

“I Trovatori” a musica Fuori Centro, Serapicum

hcdz seraphicum

18:00 | Domenica 13 Ottobre 2013
Concerto jazz già passato
Auditorium del Seraphicum
Via del Serafico, 1
00142 Roma
Una sorprendente rilettura della celebre opera verdiana in chiave gipsy-swing realizzata per il bicentenario del grande compositore da Nicola Puglielli, Luca Pagliani, Roberto Nicoletti, Xavier Rigaut, Pino Sallusti.
Rassegna Musica Fuori Centro

 

“I Trovatori”,Anfiteatro Festival di Albano, 2/8/13

anfitatro festivalL’Anfiteatro Festival, organizzato da Europa Musica, si svolge all’interno della cornice naturale del sito archeologico della cittadina laziale.
Nella foto gli Hot Club de Zazz

Il violinista Salvatore Accardo, uno dei più prestigiosi solisti della scena musicale internazionale, accompagnato dall’Orchestra da Camera Italiana, questa sera sarà il protagonista dell'”Anfiteatro Festival” di Albano. Il concerto si terrà, a partire dalle 21.00, all’interno della cornice naturale del sito archeologico di via dell’Anfiteatro Romano. Domani sera, la rassegna ospiterà, alla stessa ora, il quintetto degli “Hot Club de Zazz”. Domenica 4 agosto sarà poi la volta del Balletto di Roma, con “Contemporary Tango”.

Il Programma della serata prevede un repertorio di grande virtuosismo: i Cinque Pezzi per violino e orchestra d’archi del compositore austriaco Fritz Kreisler; dal concerto per violino e orchestra n. 2 in si minore “La Campanella” di Niccolò Paganini; serenata per archi in do maggiore opera 48 di Petr Ilic Cajkovskij.

L’Anfiteatro Festival, organizzato da Europa Musica, e che si svolge all’interno della cornice naturale del sito archeologico della cittadina laziale sotto la direzione artistica del maestro Renzo Renzi, ha preso il via il 27 luglio con una spettacolare produzione dell’AIDA di Giuseppe Verdi e propone quattordici serate tutte di altissimo livello, che spaziano dalla musica lirica a quella da camera, dal jazz ai ritmi africani, dai suoni mediterranei al gipsy, dal musical al cinema alla danza. Molte le contaminazioni di genere che rappresentano il filo conduttore di tutta la rassegna che vanta la presenza di protagonisti di rilievo della scena culturale internazionale.

Gli Hot Club de Zazz, tre chitarre un’armonica ed un contrabbasso, domani sera proporranno una travolgente rilettura in chiave gipsy del Trovatore di Giuseppe Verdi.

Una sfida ambiziosa, nata da un’idea di Nicola Puglielli con arrangiamenti dello stesso Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti, quella di far incontrare la lirica di Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt di origine zigana (1910-1953), punto di riferimento musicale degli Hot Club de Zazz.

La storia del Trovatore è basata sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico – figlio adottivo della zingara Azucena – che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. In questa vicenda fatta di passione, gelosia, onore, ambientata nella Spagna del quattrocento, il quintetto trova la chiave per unire due mondi all’apparenza lontani, due gusti musicali, due epoche. Il risultato è davvero unico, innovativo e coinvolgente.

Hot Club de Zazz: Roberto Nicoletti chitarra, Nicola Puglielli, chitarra, Luca Pagliani chitarra, Pino Sallusti contrabbasso, Xavier Rigaut armonica.

“I Trovatori” al Garbatella Jazz Festival

 

hcdz a garbatella

Hot Club de Zazz presenta i Trovatori

Il 5 luglio alla Villetta, aspettando il Garbatella Jazz Festival 2013 di settembre, sulle note rivisitate in chiave gipsy swing del “Trovatore” di Giuseppe Verdi

Torna il jazz alla Villetta con un assaggio di quello che sarà il Garbatella Jazz Festival 2013, la cui nona edizione si svolgerà nella tradizionale location di Via Passino a fine settembre. L’appuntamento per l’assaggio è il 5 luglio, alla Villetta, dalle 20,30 (ingresso libero, bar e cucina).

La serata del 5 luglio, organizzata dalle associazioni culturali Cara Garbatella ed Altrevie in collaborazione con la Polisportiva G. castello, ospiterà il gruppo Hot Club de Zazz, che con “i Trovatori” presenterà una rivisitazione in chiave gipsy swing di alcune indimenticabili melodie del “Trovatore” di Giuseppe Verdi. L’idea è di Nicola Puglielli, gli arrangiamenti di Nicola Puglielli, Luca Pagliani e Roberto Nicoletti per il Quintetto Hot Club de Zazz (un’armonica, tre chitarre e un contrabbasso).

Un gioco appassionante con la musica di Verdi, per un concerto di circa 90 minuti, dove il susseguirsi delle melodie si alterna all’evocazione di una storia rocambolesca, quella del “Trovatore”, appunto, che si basa sulla rivalità tra due uomini, il Conte e il Trovatore Manrico, che ignorano di essere fratelli e amano la stessa donna. Partecipe della storia, la zingara Azucena, madre adottiva del Trovatore, responsabile inconsapevole e lei stessa vittima dell’incatenarsi degli eventi, che mescolano amore, onore, gelosia fino al fuoco dell’ “orrenda pira”. La tragedia è ambientata in Spagna alla fine del Quattrocento.

Il concerto presenta una sfida ambiziosa: quella di far incontrare la lirica di Giuseppe Verdi con lo swing del chitarrista Django Reinhardt (1910-1953), anche lui zingaro e passato “attraverso il fuoco” prima di diventare il più grande jazzman europeo.

Hot Club de Zazz è impegnato in questa sfida ambiziosa, per festeggiare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e omaggiare la città di Roma che ospitò la prima rappresentazione trionfale del “Trovatore”, nel Teatro Apollo, il 19 gennaio 1853.Hot Club de Zazz: formazione musicale creata a Roma nel 2002 e ispirata alla musica di Django Reinhardt, il leggendario chitarrista jazz di origine zigana “manouche”, nato il 23 gennaio 1910 a Liberchies (Belgio) e morto il 16 maggio 1953 a Samois-sur-Seine (Francia). In questo quintetto acustico, basato su un’idea dell’armonicista francese Xavier Rigaut, 3 chitarristi di eccezione: Nicola Puglielli, solista poliedrico della scena jazz italiana, Luca Pagliani, di formazione classica, e Roberto Nicoletti, di formazione jazz fusion. Completa l’assetto ritmico, il contrabbassista Pino Sallusti di esperienza internazionale.